IN CASO DI LUTTO +39 0522 812616

Onoranze Funebri Mammi rilascia tutti i certificati necessari alle operazioni post morte,
come il certificato di morte e i documenti necessari per le procedure di successione.

IL CERTIFICATO DI MORTE

Il certificato di morte è il documento che attesta il decesso di una persona. È indispensabile per la dichiarazione di successione, per regolare i rapporti con i fornitori delle utenze domestiche o per i servizi previdenziali e pensionistici. È utile anche in caso di necessità di richiedere permessi e assenze dal lavoro. E’ un documento che viene rilasciato dal Comune dove è avvenuto il decesso.

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AUTOCERTIFICAZIONE DI MORTE

L’autocertificazione di morte è un documento che rilascia l’impresa funebre e può essere utile in sostituzione al Certificato di Morte per colui che deve richiede un permesso lavorativo per lutto familiare. La persona con contratto di lavoro dipendente, ha diritto ad un permesso retribuito della durata di massimo 3 giorni. I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso.

A quali familiari si applica: al coniuge, al convivente, ai parenti entro il secondo grado di parentela (padre,madre,figli, nonni, nipoti).

IN CASO DI LUTTO

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I DOCUMENTI NECESSARI PER LE PRATICHE DI SUCCESSIONE

Per le pratiche di successione è importante procurarsi i seguenti documenti:

  • Estratto riassuntivo di Atto di morte: viene fornito al momento della denuncia di morte dall’ufficiale di stato civile, in comune. Riporta le generalità del defunto, il suo stato civile, il luogo e la data del decesso, il numero, la parte e la serie dell’atto. In caso di necessità vengono riportati anche i dati di paternità e maternità. 
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: riporta la situazione di famiglia originaria del defunto. Gli ufficiali dell’anagrafe che ricevono la suddetta dichiarazione, sotto la diretta e completa responsabilità dell’interessato che la effettua, provvedono poi all’eventuale autenticazione della dichiarazione secondo le modalità previste per legge. La dichiarazione va infine firmata dinanzi ad un ufficiale d’anagrafe di qualsiasi Comune (anche se non quello di effettiva residenza), muniti di documento di identità, che provvederà ad autenticarla (è necessaria marca da bollo).
  • Stato di famiglia storico: fatto con autocertificazione o più semplicemente richiesto agli sportelli comunali in cui risiedeva il defunto.
  • stati di famiglia degli eredi;
  • codici fiscali del defunto e degli eredi in fotocopia
  • residenze del defunto e degli eredi
  • testamento (se esistente)
  • atti di acquisto terreni e fabbricati
  • atti di donazione stipulati in vita dal de cuius e atti di vendita stipulati negli ultimi sei mesi di vita
  • successioni precedenti
  • certificati o visure catastali (se in possesso)
  • documentazione riguardante eventuali variazioni dei fabbricati (condono–ampliamento–planimetrie–frazionamenti – mod. 44–mod. D–mod. 3/SPC)
  • per i terreni: certificato di destinazione urbanistica da richiedere all’ufficio tecnico del comune di appartenenza
  • per conti correnti bancari o postali: dichiarazione della banca o della posta del saldo e interessi alla data del decesso
  • per azioni o titoli: certificazione della banca
  • dichiarazione di altre somme maturate e non riscosse
  • ultima dichiarazione dei redditi del defunto (se presentata)
  • fattura spese funebri
  • spese mediche sostenute negli ultimi sei mesi di vita
  • mutui ipotecari: certificato bancario relativo al debito alla data del decesso e contratto stipula mutuo

Gli estratti, i certificati, le copie desunte esclusivamente dai registri di stato civile sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo.

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